Oggi a Formello è stato presentato alla stampa Mauro Matias Zárate. Il ventunenne attaccante argentino (è nato il 18 marzo 1987 ad Haedo, Moron Partido in provincia di Buenos Aires) dal 2004 al 2007 al Velez Sarsfield ha segnato ben 28 gol in 75 presenze. Nel 2006, a soli 19 anni, ha condiviso con Rodrigo Palacio del Boca Junior il titolo di capocannoniere del Campionato di Apertura argentino con 12 gol. Sì è diplomato campione del mondo con la nazionale under 20 a Toronto nel 2007 segnando il gol della vittoria nella finale contro la Repubblica Ceca. Zárate, piuttosto timido ma sicuro di sé, ha scelto la maglia n.9: “Ho un buon dribbling, vado in profondità e posso sfruttare la mia velocità. Nel campionato italiano è fondamentale aprire gli spazi, con le mie caratteristiche posso riuscirci. Il mio peggior difetto? Sono molto innamorato del pallone, devo cercare di darlo via prima. Come mai alla Lazio? Mi volevano molte squadre, ma nessuna ha fatto quello che ha fatto la Lazio e per questo ho deciso di venire qui. So che sarà difficile ambientarsi ma non ho paura. A chi assomiglio? Come caratteristiche sono molto simile a Palacio. In un ideale tridente preferisco partire da destra, anche se posso giocare in tutti i ruoli in attacco. Rocchi e Pandev li conosco, faremo bene insieme". Il presidente Lotito, che ha illustrato le caratteristiche del neo attaccante laziale, ha annunciato che da domani 11 luglio Cristian Ledesma sarà un cittadino italiano e ha confermato il passaggio di Igli Tare dal campo ai quadri dirigenziali: "È la persona di cui avevamo bisogno per fare da raccordo tra lo spogliatoio e la società. Parla cinque lingue e ha ottimi rapporti con tutti i compagni".
Alessandro Staiti
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