lunedì 24 marzo 2008

Un'occasione da non perdere

Il derby Lazio-Roma dello scorso 19 marzo, inedito sotto molti punti di vista a partire dall'orario inconsueto, ha visto per la prima volta dopo tanti anni le due tifoserie unite e festose. Sarebbe stato meglio, ovviamente, che questa occasione di pacificazione non fosse avvenuta per l'assurda morte di Gabriele Sandri, ucciso senza alcun motivo sull'autostrada da un poliziotto dal grilletto facile, mentre si recava allo stadio con gli amici l'11 novembre 2007 per assistere a Inter-Lazio. Tuttavia questa morte assurda può forse trovare un senso se lo stadio, dopo il 19 marzo 2008, non sarà più teatro di scontri e di comportamenti che nulla hanno a che fare con una manifestazione sportiva. Potrà forse trovare un senso se l'inasprimento dell'inimicizia tra le opposte tifoserie della Capitale cesserà una volta per tutte, per ritrovarsi rivali nel senso più sportivo del termine, magari seduti gli uni accanto agli altri ad assistere al derby, come avveniva prima degli anni Settanta. Potrà trovare un senso se le tifoserie non avranno più modo di scontrarsi con le forze dell'ordine. Potrà trovare un senso se cesserà una volta per tutte la criminalizzazione a priori del tifo. Niente e nessuno riporterà Gabriele all'affetto dei suoi cari, ma il gesto di Totti e Rocchi con i fiori sotto il murale di Gabriele in Curva Nord in qualche modo suggella un nuovo inizio. L'augurio è che questo gesto di fratellanza e di pacificazione possa essere colto non solo a Roma, ma in tutto il paese. Un'occasione da non perdere per onorare lo sport e rispettare la morte assurda di un ragazzo che voleva soltanto stare vicino alla proprio squadra del cuore. Un'occasione da non perdere...
Alessandro Staiti

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